L’Associazione Torre di Cavau, organizzazione non lucrativa di utilità sociale, è nata con lo scopo di far conoscere Cavatore nei suoi vari aspetti, di raccogliere e divulgare il patrimonio culturale, artistico e storico del paese e di favorire la crescita delle persone promuovendo luoghi, spazi e manifestazioni per la creazione e la fruizione culturale.

Opera dal 1999 senza alcuna discriminazione di carattere ideologico, politico, religioso, razza, sesso età e condizioni fisiche: dal 2003 è iscritta al registro regionale delle Organizzazioni di volontariato e si avvale delle prestazioni volontarie e gratuite dei propri aderenti .

Ha al suo attivo manifestazioni di carattere storico medievale, la stesura di un volumetto sulla storia, tradizioni di Cavatore, di un opuscolo riguardante la storia dell’abito nuziale, la dote tra il “600 e l’ “800, usanze, curiosità legate al matrimonio, e la pubblicazione di un testo sulla storia della chiesa di San Rocco .

Inoltre è stato pubblicato un volume relativo alla storia di Cavatore dalle origini a metà Novecento dal titolo “Storia e storie di Cavatore” ed è stato presentato lo scorso settembre con successo di pubblico e di critica.

Ha realizzato mostre di pittura, grafica, scultura, mostre fotografiche, due di bambole, una di cappelli d’epoca, una etnografica sugli antichi mestieri delle nostre valli, due di orologi, e tre di abiti da sposa, di cui  una a Genova, nella suggestiva cornice della Chiesa Inferiore della Commenda di Prè, entrando così a far parte nel novero delle manifestazioni culturali indette per "Genova 2004" capitale europea  della cultura.

Possiede numerosi testi di vario genere che, donati da privati, sono in continuo aumento, e possono essere consultati  e prelevati gratuitamente in biblioteca, oppure possono essere ricercati sul catalogo on-line.

Nel corso degli anni, oltre a svolgere manifestazioni mirate al conseguimento degli obiettivi previsti dallo Statuto, ha provveduto alla stampa di nuove cartoline del paese,  ha concretizzato progetti atti a migliorare le condizioni di vita delle persone in stato di bisogno: uno relativo all’accoglienza in Italia di una bambina bielorussa e altri in collaborazione con l’ASL22